La commissione di trading di Kalshi è una formula, non una tariffa fissa: circa il 7% del prezzo del contratto moltiplicato per uno meno quel prezzo, arrotondato per eccesso al centesimo successivo sull’ordine. Questo valore raggiunge il massimo su un contratto quotato intorno ai 50 centesimi, un mercato davvero da testa o croce, e scende rapidamente man mano che il prezzo si avvicina a uno dei due estremi. È un costo reale, e di solito non il più grande. Lo spread denaro-lettera, cioè ciò che serve davvero per vedere eseguito l’ordine, tende a pesare di più, soprattutto su un contratto meno liquido. La maggior parte di chi legge queste pagine non apre un conto diretto su Kalshi.com; a instradare l’ordine è invece un broker autorizzato che detiene un proprio seggio sull’exchange, e quel broker aggiunge un secondo livello, distinto: il proprio metodo di finanziamento e il proprio spread di esecuzione, diversi da broker a broker. Verifichi direttamente il tariffario aggiornato prima di dimensionare una posizione in base a qualcosa di quanto scritto qui; cambia.
Che cosa addebita davvero Kalshi
La formula è pubblica: si moltiplica 0,07 per il prezzo del contratto e per uno meno quel prezzo, si moltiplica ancora per il numero di contratti, poi si arrotonda il totale per eccesso al centesimo intero successivo. Se la si applica a un ordine da 100 contratti, l’andamento diventa subito evidente. A un prezzo di 50 centesimi, esattamente a metà, il risultato è 1,75 dollari per l’ordine. A un prezzo di 95 centesimi, quasi certo in un senso o nell’altro, gli stessi 100 contratti costano circa 0,34 dollari. Stessa dimensione dell’operazione, una commissione oltre cinque volte più alta, solo per il punto in cui si trovava il prezzo. È questo il disegno, in un solo confronto: Kalshi addebita di più dove l’esito è davvero incerto e meno dove il mercato ha ormai in gran parte deciso.
Esiste anche una distinzione maker/taker: un ordine limite in attesa, che aggiunge liquidità al book, di norma paga meno di un ordine a mercato che la preleva subito. L’entità esatta dello sconto non è coerente in tutte le fonti che ne parlano, ed è già di per sé un motivo per controllare il tariffario aggiornato anziché fidarsi di un numero di seconda mano, questa pagina compresa.
Di solito lo spread costa più della commissione
La commissione qui sopra è la parte che Kalshi pubblica e che ogni articolo esplicativo cita. Lo spread, cioè il divario tra il miglior prezzo che un acquirente offre e il miglior prezzo che un venditore accetta, non compare da nessuna parte come voce a sé, e per molte posizioni è il più pesante dei due costi. Un contratto elettorale molto seguito o una decisione della Fed in giornata di solito si negoziano con uno spread stretto, perché abbastanza persone quotano contemporaneamente entrambi i lati. Un contratto di nicchia sulla cultura a tre settimane di distanza, o un mercato meteo a cui nessuno presta attenzione, può essere negoziato con uno spread molto più ampio, e quel divario si toglie direttamente dal Suo prezzo di ingresso e di uscita, che Lei se ne accorga o meno come di un addebito separato.
Che cosa aggiunge un broker in più
Niente di quanto sopra presuppone che Lei operi con un conto diretto su Kalshi.com. La maggior parte di chi legge queste pagine non lo fa, perché Kalshi oggi non raggiunge direttamente ogni Paese, e a instradare l’ordine è invece un broker autorizzato con un proprio seggio sull’exchange: MadMarket tramite Edge oppure BetInAsia tramite BLACK. Neanche questo rapporto è gratuito. Oltre alla commissione e allo spread di Kalshi, il broker aggiunge un proprio livello: un costo di finanziamento che dipende da come Lei versa il denaro (il finanziamento in cripto tende a costare meno di quello con carta o tramite canale bancario), più un proprio spread di esecuzione. Nessuno dei due broker pubblica un unico valore fisso per questo livello, per cui verifichi direttamente le condizioni del conto anziché dare per scontata una cifra che in realtà non è pubblicata da nessuna parte. Non è una trappola nascosta, solo un passaggio in più, reale, tra Lei e l’exchange, che ha un proprio piccolo costo, come ogni rapporto con un broker.
I tre livelli di costo, a confronto
Un breve riepilogo di dove nasce davvero il costo, più o meno in ordine di quanto è visibile:
| Livello di costo | Che cosa è davvero | Ordine di grandezza |
|---|---|---|
| La commissione di trading di Kalshi | 7% del prezzo per (1 meno il prezzo), per ordine, arrotondato per eccesso al centesimo successivo. L’unico livello con una formula pubblicata. | Circa 1,75 dollari su un ordine da 100 contratti a 50 centesimi, circa 0,34 dollari a 95 centesimi |
| Lo spread denaro-lettera | Il divario tra il miglior prezzo di acquisto e il miglior prezzo di vendita su quello specifico contratto | Stretto sui mercati ad alto volume, più ampio su quelli poco liquidi o di nicchia, non pubblicato come valore unico |
| Il livello del broker | Metodo di finanziamento più spread di esecuzione, stabiliti dal broker che instrada l’ordine | Varia in base al broker e al metodo di finanziamento; verifichi direttamente le condizioni del conto |
Il tariffario di Kalshi è un documento vivo, aggiornato periodicamente, non un testo fisso, e lo stesso vale per il modo in cui un broker stabilisce il proprio livello di costo. Confermi i valori aggiornati prima di dimensionare una posizione in base a quanto scritto qui sopra.
Nulla di tutto questo ha molto senso senza vedere come si forma in primo luogo un prezzo su Kalshi, dato che la formula della commissione qui sopra è costruita direttamente attorno a quel prezzo. Come Kalshi fissa davvero il prezzo di un mercato illustra questo meccanismo a parte, e vale la pena leggerlo prima di considerare quanto scritto qui come il quadro completo dei costi. Per il giro più ampio di ciò che si può negoziare sull’exchange, dallo sport al meteo, torni all’hub dei mercati Kalshi. Entrambi si trovano sotto la home page di Forecast Access, che mette a confronto la questione dell’accesso e quella dei mercati.